CHIESA SANTA MARIA
İskender Paşa Mah. Sümer Sok. No: 24-26
Tel: +90 (0) 462 321 21 92

Orario Messe
Domenica: ore
Feriali: ore
Preghiera della sera: ore

Nel 10 gennaio del 1845, per ordine dello Zar Russo Nicola I, furono cacciati via dalla Georgia russa, un gruppo di 8 frati-sacerdoti Cappuccini (Ordine Francescano nato in Italia, nel medioevo), i quali arrivarono il 21 gennaio a Trebisonda (oggi Trabzon). Grazie al sostegno del Sig. Console francese Clairambault, fondarono a Trebisonda una “associazione”: Comprarono un pezzo di terreno dove costruire una prima casa. Vi posero un quadro portato dalla città di Tbilisi russa, della “Maria vigente sul bambino dormiente tranquillo”. Mentre il Console della Russia donava una campana forgiata nel laminatoio di Mjoskova (1846).

Nel 28 febbraio 1866, nel periodo in cui scoppiava la Guerra di Crimea, il Sultano Ahmed Abdulmecit, diede i permessi necessari per poter costruire una chiesa per i Cristiani che visitavano la città di Trebisonda.

Dopo che fu sistemato il terreno attorno, il Frate Superiore Italiano Filippo Mazzoni, preparò la cerimonia che avvenne il 4 ottobre 1869, in occasione della prima pietra posta sul terreno per la costruzione della chiesa. Parteciparono all’evento di costruzione della chiesa, tutti i Cristiani Cattolici stranieri presenti a Trebisonda. Ma per vari motivi, la costruzione della chiesa vide sospendersi molte volte: Cattive condizioni meteorologiche, problemi economici, la ribellione dei Greci Ortodossi che pensavano essere invasi dai Cattolici Latini ecc.

Cosi, la Chiesa di Santa Maria, venne aperta il 2 febbraio del 1874, ma consacrata il 19 marzo dello stesso anno.

E dal 1862 al 1864, venne costruito il nuovo convento ed edificio principale. Questo nuovo convento fu costruito interamente in pietra e che presentava il dorso alla montagna, assomigliante ad un castello del medioevo. Le cornici di tutte le porte e finestre affaccianti sull’esterno furono decorate con pietre lavorate.

La chiesa fu costruita in stile barocco-romano, con tra navate principali. Le due esterne, comprendono gli altari laterali. Altari che in antichità erano consacrati in onore di S. Francesco e S. Antonio, ora invece sono riconsacrati in onore di Gesù e della Vergine Maria. Quattro colonne principali all’interno, sostengono la chiesa e supportano congiungendo con le travi. Le pareti sono rafforzate con delle travi di ferro per resistenza ad eventuali terremoti e si estendono da un lato all’altro del soffitto.

Alla destra dell’altare principale, si trova un quadro di “Maria Vergine di Trebisonda” fatto ad olio su tela. Pitturato nello stile di ispirazione del periodo di Raffaele e insieme, riporta le impronte delle cosiddette “trasformazioni Italiane” del 170 -180 secoli. L’autore del quadro è sconosciuto. Tale quadro venne trasportato dal Frate Filippo Mazzoni avvolto nel sul mantello, da Tbilisi a Trebisonda nel gennaio del 1845. Ma nel mese di aprile del 1988 fu rubato. Sulla destra della chiesa, al posto dell’originale vi si trova attualmente una sua riproduzione.

Il fondamento dell’altare fatto in pietra scolpita e con pietra d’argilla, è opera del Frate Luca Borciani (1886). Mentre il presente altare in marmo è una donazione dell’Arcivescovo di Smirne di allora, Mons. Giovanni Boccella e da lui consacrata in occasione dell’anniversario del centenario (1969).

I quadri dei vari personaggi storici principali, sono conservati all’interno di questo convento antico: S. Pietro, Il fondatore della prima Comunità Cristiana, S. Andrea ve Santo Patrono S. Eugenio di Trebisonda.

L’attuale chiesa, è considerata dal governo turco come “Opera Storica”.