Chiesa dell’Addolorata
Ulugazi Mahallesi. 614 Sokak, 2
Ilkdadim
Tel: 0362 4313386 – Fax: 4356101
e-mail: ofmsamsun@gmail.com

 

corpo

1845

Arrivo dei frati cappuccini. Otto frati cappuccini di origine italiana che vivono in Georgia furono costretti ad abbandonare quel paese. Nel viaggio di ritorno lungo il Mar Nero trovarono vari cattolici latini senza una chiesa propria per pregare. Questa era la situazione non solo a Samsun ma anche Trabzon, Giresun ecc. I greci e gli armeni (sia gregoriani che cattolici) avevano già una chiesa propria.

1851

La scuola cattolica francese. I frati maristi francesi costruiscono una scuola e le suore di S. Giuseppe vengono ad aiutarli nell’educa- zione dei bambini. In quel tempo una signora italiana cede ai frati cappuccini il terreno per la costruzione di una chiesa (fu fatta in legno) e di una casa per la loro dimora. In quest’epoca i cristiani a Samsun erano quasi il 30% della popolazione.

1876

Il Firmano del Sultano. Arriva il firmano del Sultano Murat per la costruzione di una chiesa vera e propria perché quella in legno andava in rovina. Il sultano giudicava positivo che musulmani e cristiani vivessero insieme; per questo autorizza la costruzione di una piccola chiesa (8 metri per 12 sono le dimensioni che impone). Due anni dopo arriva anche il Tapu della chiesa: il consolato francese la prende sotto la sua protezione.

1885

Il cimitero cattolico. La chiesa viene finita. Si costruisce vicino alla chiesa un convento per i frati e una casa adiacente viene data in affitto a famiglie cristiane. Viene costruito anche un cimitero cattolico oltre a quello ortodosso. La chiesa è completamente affrescata.

1913

I giovani turchi invadono il convento. I frati vengono messi in due stanze dove pioveva dal tetto e non gli viene dato il permesso di fare riparazioni. I giovani turchi prendono le altre stanze e la casa per darle in affitto. La casa non la restituiranno più in quanto il catasto non rilasciò la copia del suo documento di proprietà. La Prima Guerra, che venne poco dopo, fece si che i frati ebbero a mala pena i soldi per mangiare.

1960

Una comunità che ancora vive. I fedeli erano circa un centınaıo per la maggioranza stranieri ed per il resto erano armeni cattolici.

1963

Confisca della nostra Chiesa di Giresun. Il vali di Giresun ordina il sequestro della chiesa dei cappuccini di Giresun. Il custode, di professione falegname, che vi abitava dentro viene buttato fuori. Nonostante le proteste dei frati e del consolato francese la chiesa viene trasformata in una biblioteca come ancora oggi si può vedere.

1966

Inaugurazione del nuovo altare. In questo tempo era qui a Samsun la storica figura di p. Umile (Roberto Ferrari). Arrivato qui nel 1951 vi verrà ordinato diacono 1969 per poi l’anno successivo diventare sacerdote. Andrà via solo nel 1973.

1969

Visita del nunzio. In occasione dell’ordinazione diagonale di p. Umile viene il Nunzio. La chiesa è gremita e si vedono ancora gli altari laterali e il grande tappeto in presbiterio. Anche le decorazioni della Via Crucis sono quelle originali.

1976

Il sindaco ordina l’abbattimento della Chiesa. Vehbi Gül ordina la distruzione della chiesa. Vuole farci un parco. Mette in piedi un piano di diffamazione della Chiesa e istiga la popolazione a rivoltarsi contro i frati definendoli missionari (contro lo stato). Con l’aiuto del Nunzio e del Console italiano viene riconosciuto ai frati cappuccini italiani la vera proprietà sulla chiesa e il valore artistico della chiesa. In questa azione fu fondamentale anche l’opera dell’allora giovane avvocato Yaşar Öztürk.

Centenario del firmano del Sultano.

La chiesa viene minacciato di distruzione proprio 100 anni dopo il permesso del Sultano che esprime la volontà che musulmani e cristiani vivano insieme. P. Germano (Giuseppe Bernardini) mostrato nella foto con il capo chinò fu dopo 7 anni elevato alla gloria dell’episcopato nella città di Smirne. Del sindaco Gül nella città non è rimasta che una brutta memoria. Anticamente la chiesa veniva detta Chiesa francese ora sempre più chiesa italiana seppur queste denominazione siano entrambe non corrette. La chiesa cattolica è per tutti i popoli e per tutte le nazioni.

1994

P. Pierre, sacerdote francese arrivato 4 anni prima, viene accusato in tribunale di aver fato diventare cristiani 60 studenti, di mostrare a loro film porno, di far bere alcolici anche a ragazzine. Le accuse erano tutte false inventate da un malato di mente Attila Nur. Alcuni anni prima di P. Pierre la chiesa era guardata da un custode di origine armena. I cristiani si dispersero. Sempre meno stranieri lavoravano a Samsun. Ma alcuni turchi iniziano ad interessarsi al cristianesimo. Quasi tutti vengono fatti allontanare dalle autorità. Pochi hanno avuto il coraggio di farsi battezzare e fra questi diversi hanno cambiato città. Per questo nella nostra comunità i cristiani sono solo una decina.

1998

La chiesa viene messa sotto restauro. Il vescovo dell’Anatolia Ruggero Franceschini sostenne l’opera. La coppia rumena Nico e Elena lavorano qui molto in questo periodo.

2006

P. Pierre viene accoltellato e la famiglia Matteoli viene diffamata. P.Pierre viene accoltellato da Attila Nur lo stesso che in passatolo diffamò. Attila cercava solo di estorcere soldi dal padre e non riuscendovi decise di accoltellarlo. P. Pierre anziano deve rientrare nella sua patria per motivi di salute al suo posto viene una famiglia italo-turca. Subito i giornali iniziano a diffamare questa famiglia, con l’obbiettivo di farla linciare, ma il giorno dopo i giornali sono costretti a ritrattare per non finire in tribunale.