CHIESA SAN ANTONIO
Uray Cad. N. 12
Tel: +90 (0)324 2313227 – Fax: +90 (0)324 2377882
Mail: hanri@silpius.com
http://www.mersinkilisesi.com/

Orario Messe
Domenica: ore 11
Dal Lunedi al Sabato: ore 17

 

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1843-1914

Storia

Agli inizi dell’800 Mersin era un semplice borgo di 1000 pescatori, tra cui solo 5 cattolici; grazie allo sviluppo del commercio verso l’Europa e l’Egitto, già a metà dello stesso secolo, da piccola borgata Mersin diventa una grande città e i frati si mettono a servizio dei cristiani giunti da vicino e da lontano. Ci sono i maroniti arrivati dal Libano in seguito ai conflitti tra musulmani e cristiani; greci ortodossi provenienti dalle isole dell’Egeo; armeni che si rifugiano in questa città dalla Cappadocia e dalla Siria; c’è un gruppo proveniente dall’Afganistan; ci sono francesi e altri europei presenti per motivi commerciali e diplomatici. E non ci sono solo cristiani: è un mosaico di culture, riti, religioni e tradizioni, che si rispecchiano nei diversi nomi dati ai quartieri, nel modo di vestire e di far festa.

Nel 1941 la chiesa offre alloggio ai rifugiati cechi, maltesi e polacchi, i quali, prima di emigrare in Palestina, a ricordo del loro soggiorno a Mersin offrono alla chiesa un quadro, da loro stessi dipinto, della loro Madonna di Czestochowa, ancora visibile sopra la porta centrale d’ingresso.

Durante la Guerra del Golfo (1991) sarà la volta dei cristiani caldei fuggiti dall’Iraq: in parrocchia ne verranno ospitati più di 200. Per garantire loro un’istruzione religiosa, umana e professionale, per loro vengono aperti corsi di alfabetizzazione, seguiti da laboratori per le ragazze e una falegnameria per i giovani. Resistono diversi anni, poi, vista la mancanza di avvenire per i figli, cominciano ad emigrare in massa verso la Germania in cerca di benessere e stabilità.

Padre Gregorio, parroco lì dal 1967 al 2005, non si lasciò scoraggiare e continuò nella sua opera di annunciatore del vangelo con bambini, ragazzi e adulti formando una parrocchia vivace e ricca di attività pastorali. Da sempre a contatto con popolazioni diverse e aperta a influenze culturali e religiose eterogenee, ancor oggi Mersin si presenta una città multiforme e la comunità cattolica qui presente non è da meno. Conta all’incirca 550 cristiani, ed è composta armoniosamente da sei differenti gruppi: latini, maroniti, caldei, siriaci cattolici, armeni cattolici e melchiti, continuando così a essere segno di fraternità e comunione nella diversità. L’opera di padre Gregorio è ora portata avanti da padre Yunus, padre Roberto e fra Hanry. Anche qui, come a Yesilköy, i cappuccini hanno inoltre aperto un centro fornito di libreria per chi è interessato ad avere un’informazione sul cristianesimo: dal lunedì al venerdì qui si trovano libri e una persona disponibile a dialogare.